Recensione a “Cristoforo Colombo. Il marinaio dei segreti” saggio di Giulio Busi

“Cristoforo Colombo. Il marinaio dei segreti” saggio di Giulio Busi

Recensione a cura di Alessandra Ottaviano

Cristoforo Colombo è una figura storica che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia dell’esplorazione.
Nato a Genova nel 1451, se avesse seguito le orme paterne sarebbe stato un lanaiolo ma le sue ambizioni erano ben altre:

la sua vita scorre in un irraggiungibile altrove

Grazie alla sua caparbietà arriva a bussare alle porte dei reali di Spagna, Isabella e Ferdinando, per convincerli a farsi sovvenzionare il viaggio della sua vita che, secondo i suoi calcoli, doveva portarlo nelle Indie.
Il 3 agosto 1492 tre caravelle, ben equipaggiate, sono pronte a salpare da Palos:

Un viaggio che è un libro. Mare raccontato con l’inchiostro. Disegnato sulla carta, annotato, chiosato. C’è un’ urgenza del dire e dell’ informare che fa assomigliare Colombo a un profeta biblico, la cui missione sia quella di rivelare, di trasmettere, di riferire la parola divina. Il verbo che Colombo annuncia è fatto d’acqua, di vento, di occhi che scrutano ansiosi l’orizzonte … Si impartisce il compito di squadernare le isole lontane e liberarle dalle foschie che da sempre le circondano e le nascondono alla vista.

Il suo viaggio è un capolavoro di sapienza marinara: raggiunge terre mai scoperte, cambiando il corso della storia. L’eco del suo successo si espande grazie al nascente sistema tipografico:

i torchi diffondono parole in tutto il mondo

Per la prima volta un evento epocale ottiene una visibilità quasi in tempo reale.
Giulio Busi, in qualità di storico oltre che pregevole narratore, dopo lunghe ricerche ci regala un racconto vivace e scorrevole, benché sia un saggio, dal quale emerge un ritratto dell’Ammiraglio affascinante come i suoi viaggi e che contempla tutte le sfaccettature del protagonista, come uomo, come padre e uomo di mare, portando alla luce anche il suo lato oscuro legato alle atroci violenze perpetrate agli indigeni iniziate con la famigerata encomienda, il sistema che durerà nelle colonie spagnole per tre secoli riducendo, di fatto, gli indios alla condizione medievale di servi della gleba, fino al loro sterminio.
Nel 1500, per tutte le suddette violenze, fu avviata un’inchiesta che si trasformò in macchia indelebile nella vita di Colombo.
L’Autore ha la capacità di farci rivivere e appassionarci al meraviglioso viaggio transoceanico che ha cambiato la geografia e la storia del mondo.

Eccolo, il mistero di Colombo, cercato per secoli chissà dove, in ipotesi spesso assurde e lambiccate. Il suo segreto è fatto d’aria, dell’ energia che lo avvicina alla meta, con la sicura forza della natura. È il segreto che, a lui, toglie ogni dubbio, mentre attanaglia la ciurma.